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Martedì 20 Luglio 2010 16:59 |
 Nelle ultime tre sedute il consiglio di municipio ha discusso del parere da dare sul
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L'editoriale
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di Guido Azzone
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Ogni volta che sento il Presidente del Consiglio inveire contro i magistrati alla sua maniera, istrionica e menzognera, il pensiero corre a mio padre ed il cuore si riempie di rabbia e di tristezza. "Certi giudici sono metastasi del nostro sistema attuale" ha dichiarato il Premier il 29 giugno. Mio padre, magistrato di Cassazione, è morto il 25 ottobre 1954 a cinquantaquattro anni, quando io ne avevo dodici. Aveva fatto il giudice in Somalia. Tornato in Italia si era preso un anno di aspettativa per non doversi iscrivere al partito Fascista. La sua vita, seria ed impegnata totalmente nel lavoro, è stata simile a quella di tanti colleghi di ieri e di oggi. Forse l'unica differenza era nello stipendio che in quei lontani anni cinquanta era modesto come per tutti i pubblici dipendenti. Ricordo mio padre seduto dietro la sua scrivania, su cui erano allineati fascicoli di carte, contenute in cartelline di leggero cartoncino colorato, legati con fatica da nastri grigi; e ricordo al centro della scrivania l'Olivetti Lettera 22 (che conservo quasi con venerazione) sui cui tasti papà picchiettava incessantemente scrivendo le sue sentenze. Quel picchiettare ed il rumore del rullo riportato all'estremità di partenza della macchina da scrivere erano il sottofondo familiare e monotono che accompagnava le mie ore di studio. Mio padre lavorava tutti i giorni, sabati e domeniche compresi, dalla mattina fina a tarda sera. Mai un cinema, una passeggiata, una distrazione qualsiasi. Alcune mattine usciva per andare in camera di consiglio e mamma, mio fratello ed io gli andavamo incontro a piazza Cavour. Usciva dal solenne portone del Palazzaccio (questo era il nome con cui veniva chiamato il palazzo di Giustizia), con il suo cappello grigio a falde e con la borsa di pelle, vecchiotta e un po' sformata per le troppe carte contenute. Il giorno 23 ottobre 1954 era un giorno come gli altri; mamma faceva qualcosa in cucina ed io studiavo al suono dei tasti della macchina da scrivere. All'improvviso un innaturale silenzio, seguito immediatamente da un tonfo sordo accompagnato da tanti rumori di oggetti che si rompono. Il rumore proveniva dallo studio di papà. Trovammo papà disteso accanto alla scrivania che rantolava, circondato e coperto dalle sue carte. Due giorni dopo il magistrato Enrico Azzone moriva per un ictus. Una metastasi in meno.
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Venerdì 23 Luglio 2010 10:19 |
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"La vicenda della realizzazione della villa dell'ex europarlamentare di Forza Italia e imprenditrice Luisa Todini all'interno di Villa Ada sta diventando sempre piu' grottesca. La denuncia di Legambiente Lazio, infatti, fa emergere aspetti nuovi e inquietanti, come la concessione di un'area di circa 500 mq del parco da parte del Campidoglio, senza la necessaria approvazione del del Consiglio comunale". Lo dicono in una nota congiunta Massimiliano Valeriani e Paolo Masini, consiglieri del Pd al Comune di Roma. "E' necessario fare chiarezza su un episodio che mostra la visione proprietaria che la destra che governa Roma ha della citta' e la totale disattenzione verso il verde pubblico- concludono- Per questo, presenteremo un'interrogazione in Consiglio comunale con la quale chiederemo ad Alemanno o a chi per lui di spiegare questo mistero". |
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Venerdì 23 Luglio 2010 10:15 |
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Un signore, che si è qualificato come assicuratore, è venuto al Circolo Salario per lamentarsi della scritta "abusivo" sul manifesto pubblicitario della sua ditta, dichiarando che tal manifesto è stato affisso in spazi autorizzati. Chiediamo scusa se, sotto la canicola estiva, presi dai fumi dell'acetone delle bombolette spray e dall'eccitazione dell'azione dimostrativa abbiamo dato dell'abusivo anche ad un manifesto regolare.
Oscurare i manifesti illegali, abbattere i megacartelloni abusivi, dovrebbe essere, in un Paese normale, compito degli organi amministrativi pubblici, gli stessi che dovrebbero regolamentare gli spazi per le affissioni pubblicitarie. In assenza di tutto ciò abbiamo svolto un'azione dimostrativa di supplenza. Supplenti volonterosi, ma non professionisti né autorizzati. Forse avremmo dovuto chiedere preventivamente al 2° Municipio la mappa dei cartelloni autorizzati in modo da evitare errori? Chiederlo a quella stessa Amministrazione che permette da mesi il proliferare di nuovi mega impianti pubblicitari che deturpano le strade e le piazze?
Al Sig. X, che giustamente si lamenta perché abbiamo dato dell'abusivo ad un suo manifesto per il quale ha pagato i diritti di affissione, chiediamo di unirsi a noi nella protesta e, se vuole, nelle prossime azioni per il ripristino della legalità. Anche lui è danneggiato dall'abusivismo pubblicitario: ha comprato una quota di spazio pubblico che pensava definito e regolamentato ed invece questo spazio si è esteso a dismisura, è stato inflazionato, ma la quota che paga per affiggere il suo manifesto è sempre la stessa. |
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Sabato 10 Luglio 2010 18:30 |
 Continua l'azione di denuncia del Pd contro i cartelloni abusivi . Questa mattina sono stati oscurati numerosi cartelloni che deturpano Corso Trieste. Nonostante i lavori per il rifacimento dell'asfalto e dell'aiuola centrale, il Comune finge di non vedere lo scempio, rifacendo la aiuola centrale ma lasciando dove erano gli impianti irregolari: un vero spreco di denaro pubblico perchè un giorno bisognerà pagare qualcuno appositamente per rimuovere questi impianti invece di approfittare dei lavori di manutenzione da poco conclusi così come chiesto dal PD in Consiglio Municipale. I cittadini, durante l'operazione di stamattina, sono intervenuti spontaneamente ad incoraggiare i militanti del PD nel loro lavoro.
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Sabato 03 Luglio 2010 15:49 |
Continua la campagna contro il degrado provocato dai cartelloni abusivi che infestano Roma ed in particolare il II Municipio. La sanatoria voluta da Alemanno ha, di fatto, "condonato" questo disastro ambientale e civile che deturpa l'immagine della Capitale. L'iniziativa consiste nell'applicare degli stencil sopra i cartelloni con la scritta "ABUSIVO" e la firma del PD Roma 2, in contemporanea alla raccolta firme per la delibera di iniziativa popolare da presentare in Comune, in partnership con il forum www.cartellopoli.com. «E' solo la prima uscita - fanno sapere i militanti - e se oggi abbiamo colpito Viale Tiziano, nei prossimi giorni il PD individuerà altre strade e nuovi cartelloni da marchiare applicando su tutti uno stencil con la scritta "abusivo" per fermare questo scempio».
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Lunedì 28 Giugno 2010 01:40 |
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Come ogni anno ci sono anche i volontari del II Municipio a dare una mano all'organizzazione della Feste dell'Unità di Roma. Quest'anno ci troverete al gazebo di pizza al taglio, vicino allo spazio dibattiti principale. Ai fornelli, come da tradizione, il nostro chef Cesare che sfornerò ogni sera pizze di tutti i tipi, supplì, calzoni e quant'altro. Provateli, non rimarrete delusi! Tutte le sere fino al 12 luglio alle terme di Caracalla. |
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